Per il secondo anno consecutivo i cittadini di Fagagna vedranno aumentare la TARI: dopo il pesante +9,8% dello scorso anno, nel 2026 arriva un ulteriore aumento di circa il 4%.
Come gruppo Fagagna Voliamo Insieme, di concerto con il collega consigliere Leandro Bertuzzi, abbiamo votato contro, soprattutto perché, a un anno dalle promesse e dalle discussioni del 2025, l'Amministrazione non ha messo in campo azioni concrete per incidere almeno su ciò che è di propria competenza.
Abbiamo chiesto di entrare nel merito del PEF, anziché limitarsi a prendere atto del conto finale. Un esempio è il Fondo crediti di dubbia esigibilità: in parole semplici, una parte delle somme che il Comune teme di non riuscire a riscuotere viene inserita nei costi TARI e quindi finisce per gravare anche su chi paga regolarmente. Nel PEF 2026 Fagagna ha scelto di imputarne il 40%, circa 25.000 euro. Abbiamo chiesto perché proprio il 40% e se fosse possibile ridurre questa quota.
Allo stesso modo, nonostante le disponibilità di bilancio e la nostra richiesta già avanzata lo scorso anno, non sono state aumentate le risorse destinate ad alleggerire la TARI delle famiglie titolari di Carta Famiglia.
Nessun concreto passo avanti nemmeno sulla tariffazione puntuale, della quale si parlava già un anno fa: un sistema che permetterebbe di collegare maggiormente quanto si paga alla quantità di rifiuto residuo effettivamente prodotto, premiando chi differenzia meglio e produce meno secco.
L'Amministrazione sostiene oggi che occorra rafforzare educazione e sensibilizzazione dei cittadini, ma alla nostra domanda su quali iniziative siano state concretamente realizzate nell'ultimo anno non è stata data risposta.
Resta inoltre aperta la questione degli ingombranti: sono stati segnalati conferimenti molto consistenti, apparentemente provenienti anche da fuori Comune. Abbiamo chiesto quali verifiche siano state effettuate e se tali conferimenti fossero autorizzati, senza ottenere chiarimenti.
Un ringraziamento va invece ai cittadini del gruppo “Paese Bello”, che volontariamente dedicano tempo ed energie alla pulizia dei fossi e del nostro territorio. Un impegno concreto e prezioso che contribuisce a contrastare la maleducazione e l'incuria di chi continua ad abbandonare rifiuti nell'ambiente e dimostra quanto una comunità attenta possa fare la propria parte per mantenere Fagagna pulita e decorosa.
Non ci siamo limitati alle critiche. Abbiamo proposto di riesaminare il PEF e le componenti sulle quali il Comune può intervenire, valutare una minore imputazione del fondo crediti, verificare una maggiore copertura con risorse comunali dove consentito e prevedere un kit aggiuntivo gratuito di sacchetti per le famiglie numerose.
Questo ulteriore aumento peserà soprattutto sulle famiglie e si aggiungerà all'aumento dell'addizionale IRPEF, conseguenza del mutuo che la Giunta ha deciso di stipulare per finanziare gli interventi di adeguamento dei cimiteri: un'ulteriore pressione sui bilanci familiari in un momento in cui sarebbe invece necessario prestare particolare attenzione al peso complessivo della fiscalità locale. La stessa discussione consiliare ha messo in relazione l'aumento dell'addizionale con la copertura del costo del mutuo.
La raccolta porta a porta era stata introdotta anche con la prospettiva di contenere i costi attraverso una migliore differenziazione. Se però ai cittadini chiediamo ogni anno maggiore attenzione e impegno e contemporaneamente la TARI continua ad aumentare, rischiamo di ottenere l'effetto opposto: scoraggiare proprio quei comportamenti virtuosi che dovremmo premiare.
Andrea Schiffo
Capogruppo – Fagagna Voliamo Insieme
Ecco il nostro intervento in consiglio:
https://www.youtube.com/live/Hf-2ixlpXtU?t=4146&is=Wg-en_d-_SP7BcEA

