Il Consiglio comunale ha approvato l'assunzione di un mutuo da 570.000 euro, della durata di vent'anni, per finanziare l'intervento di riqualificazione e completamento del cimitero di Villalta.
Sia chiaro fin dall'inizio: nessuno mette in discussione la necessità dell'opera prevista dalla variante n.5 al piano cimiteriale, che andrà ad aggiungere ulteriori loculi, aree per tombe ossarie e tombe di famiglia, nonché ad implementare tutti i servizi connessi al luogo inclusa una nuova camera mortuaria.
Un cimitero decoroso rappresenta un dovere verso la memoria dei nostri cari e verso la comunità. Quello che contestiamo è la scelta dell'Amministrazione di finanziare l'intervento facendo nuovo debito, con la conseguenza – dichiarata dallo stesso Sindaco durante il Consiglio comunale – di aumentare l'addizionale comunale IRPEF che pagheranno tutti i cittadini.
È una decisione che riteniamo evitabile.
Il consigliere Leandro Bertuzzi, intervenendo in aula anche a nome del nostro gruppo, ha ricordato come una gestione più lungimirante avrebbe consentito, negli anni, di accantonare risorse oppure di reperirle attraverso una seria politica di valorizzazione e dismissione del patrimonio comunale.
L'esempio più evidente è l'ex immobile ERSA.
Già nell'ottobre 2021 avevamo presentato un'interrogazione chiedendo di valutarne la cessione. L'Amministrazione ha impiegato quasi cinque anni soltanto per inserirlo nell'elenco dei beni alienabili.
Cinque anni durante i quali il mondo è cambiato: crisi internazionali, aumento dei tassi, mutamenti del mercato immobiliare e, non ultimo, il calo degli iscritti alla scuola di aviazione oggi insediata nell'immobile ha inevitabilmente ridotto l'interesse dell'investitore ad acquistare alle condizioni inizialmente ipotizzabili.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: si è perso tempo e, con ogni probabilità, anche valore economico. Una gestione più tempestiva avrebbe potuto consentire di finanziare almeno una parte significativa dell'opera senza ricorrere ad un mutuo così consistente.
Esistevano anche altre strade.
L'intervento avrebbe potuto essere programmato per lotti funzionali, realizzando progressivamente le opere man mano che si rendevano disponibili nuove risorse, evitando così di gravare immediatamente sul bilancio comunale per i prossimi vent'anni.
Durante il dibattito il Sindaco ha sostenuto che l'aumento dell'IRPEF sarebbe comunque necessario anche per finanziare le manutenzioni del territorio.
Proprio per questo riteniamo ancora più importante utilizzare ogni euro con la massima attenzione. Ogni euro speso in interessi è nei fatti un euro in meno per servizi e manutenzioni.
Prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini, vorremmo vedere concretizzate quelle manutenzioni già annunciate e finanziate con l'avanzo libero di amministrazione ma che, anno dopo anno, continuano a slittare. Pensiamo, ad esempio, alla sistemazione delle strade bianche, più volte promessa e ancora attesa da molti residenti.
C'è infine una riflessione di carattere generale che riteniamo doverosa.
Il cimitero di Villalta è un'opera importante, ma interessa in modo diretto una parte della comunità comunale. È quindi legittimo domandarsi se fosse opportuno finanziare integralmente l'intervento attraverso un indebitamento che, tramite l'aumento dell'addizionale IRPEF, ricadrà indistintamente su tutti i contribuenti del Comune.
Il punto non è l'importanza dell'intervento, che condividiamo pienamente. Il punto è che, prima di chiedere un contributo aggiuntivo a tutti i contribuenti attraverso l'aumento dell'addizionale IRPEF, un'Amministrazione dovrebbe dimostrare di aver valorizzato il proprio patrimonio, recuperato risorse dalle alienazioni e programmato gli investimenti con maggiore anticipo.
Noi non ci stiamo limitando a dire "no", ma vogliamo proporre un diverso modo di amministrare.
Per noi amministrare significa programmare per tempo, valorizzare il patrimonio comunale prima di aumentare le tasse, pianificare gli investimenti con gradualità e ricorrere al debito solo quando tutte le altre possibilità siano state realmente percorse.

