Abbiamo letto l'articolo comparso domenica 2 marzo u.s. in cronaca locale sul Messaggero Veneto dal titolo "Un pozzo di soccorso all'Oasi - Darà più acqua ai 400 animali" e riteniamo doversose alcune precisazioni circa delle incongruità che sono state scritte.
L'aggiornamento al piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla sola maggioranza durante lo scorso Consiglio Comunale del 26/2/2025 è stato deliberato per includere la previsione di ampliamento dell'ecopiazzola comunale per il conferimento dei rifiuti urbani e non per tracciare la realizzazione del pozzo presso l'Oasi dei Quadris, opera che pesa economicamente al di sotto della soglia dei 150 mila euro, e che dunque non deve essere inclusa in tale delibera.
Poniamo dunque alcuni elementi in merito ad entrambe le opere.
Già nell'ottobre 2020 avevamo interrogato (clicca qui per leggere l'interrogazione) sulla realizzazione del pozzo presso l'Oasi dei Quadris in quanto la siccità aveva messo a dura prova la sopravvivenza degli animali. A distanza di oltre quattro anni constatiamo che finalmente l'Amministrazione ha recepito l'urgenza e si è attivata. Dobbiamo però smentire fermamente il fatto che -come si legge nell'articolo sopracitato- "il relativo punto all'ordine del giorno è stato approvato ed apprezzato dall'intero consiglio comunale".
Sebbene vi sia assoluta condivisione sulla necessità dell'opera e sull'importanza dell'Oasi come patrimonio pubblico e di rilevanza extracomunale -fatti peraltro oggettivi- la stessa non è mai stata portata in votazione al Consiglio Comunale; lo stesso vale per quello che è stato preannunciato come progetto di ammodernamento e riqualificazione degli edifici e dei percorsi nonché di ampliamento dell'Oasi stessa.
Invitiamo dunque l'Ammistrazione Chiarvesio a mantenere la correttezza istituzionale del caso, evitando di manifestare un ampio consenso in seno al Consiglio Comunale laddove non sia stato preventivamente acquisito in via formale.
Se si vuole dare notizia di tale ampia convergenza a fini d'immagine nei confronti della cittadinanza (in seguito ai disguidi gestionali avuti in passato) e per accreditarsi nei confronti delle altre istituzioni pubbliche in vista dei pesanti investimenti necessari per l'ambizioso programma di riqualificazione, riteniamo doveroso che venga acquisito un parere tecnico e politico sulle scelte in oggetto da parte di tutti i gruppi consiliari, a valle dei colloqui informali già intercorsi.
Da parte nostra siamo ovviamente aperti a valutare ogni miglioramento possibile per l'Oasi di Fagagna ma non riteniamo corretto dare per scontata un'approvazione di fatto mai acquisita.
Nota: con email del 4/3/2025 l'Assessore Pivato ci informa che quanto riportato dal giornale non corrisponde con esattezza alle sue dichiarazioni, rendendosi disponibile a fornire rettifica alla redazione ed alla giornalista. Ringraziamo l'Assessore per la pronta comunicazione e lo invitiamo ad intraprendere le azioni del caso a tutela sua, dell'Amministrazione e del Consiglio Comunale di Fagagna. Pubblichiamo in ogni caso questo nostro comunicato al fine di esplicitare pubblicamente ed in prima persona la nostra posizione.
Sul secondo punto, ovvero sull'ampliamento del centro di raccolta rifiuti sito in via Comelli, abbiamo segnalato come l'ampliamento previsto verso nord e verso ovest andrebbe invece rivalutato considerando la possibilità di sviluppo verso sud in modo tale da riqualificare dei capannoni che al momento presentano copertura in amianto, lasciando intatta l'area di filtro a ridosso degli impianti sportivi.
Abbiamo anche fatto presente la necessità di dare una risposta al problema dello smaltimento della biomassa realizzata dalle imprese che si occupano di cura e manutenzione del verde, che al momento si trovano in grossa difficoltà e con costi e complicazioni di conferimento dovuti alle recenti novità normative europee e nazionali che equiparano il verde a rifiuto urbano. (Per approfondimento ascolta qua)
Quella di prevedere -qualora sia prevista la possibilità- un'area destinata al conferimento del verde da parte di attività produttive, sarebbe per Fagagna un'occasione per qualificarsi sul territorio circostante anche dal punto di vista della gestione ecologica dei rifiuti, facendo sistema con la Regione (che a luglio 2024 ha approvato unanimemente una mozione per dare risposte sul tema) e con il gestore del servizio A&T2000.
Vedi anche:
- nostro intervento in Consiglio Comunale, da Youtube https://www.youtube.com/live/All20NFNf8s
- L’allarme dei giardinieri di Udine: «Non abbiamo un luogo dove smaltire il verde» (Messaggero Veneto del 28/1/2025) https://www.messaggeroveneto.it/cronaca/allarme-giardinieri-udine-non-abbiamo-luogo-smaltmento-verde-yru271zx
Andrea Schiffo
-Fagagna Voliamo Insieme